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In concomitanza della convention MARCA LUDENS promossa dal gruppo Gdr Marche, l’associazione ludica Squadra dei Falchi è lieta di proporre una giornata di gioco di ruolo dal vivo, nella splendida cornice medievale di Gradara. L’evento, che si terrà in data domenica 20 settembre, sarà aperto ai primi 200 che si iscriveranno alla manifestazione.
AMBIENTAZIONE
"....Crescemmo insieme con la consapevolezza che un giorno saremmo divenuti i migliori ognuno nel suo campo. Io, come detto in precedenza, ero un Condottiero; Nilmatheren, il cui corpo è stato recentemente rinvenuto nel cimitero di Gradara, era un Sapiente, mentre Hagazul, il mio odierno nemico, era un Illusionista senza pari.
Un giorno, grazie alle ricerche effettuate da Nilmatheren, facemmo quella scoperta.
Ricordo ancora, eravamo giovani, forti e immensamente arroganti e quando scoprimmo come gli dei avevano sottratto il potere a Gaia non potemmo far altro che cercare di imitarli. Si, quello era il nostro obbiettivo, pensavamo che gli Dei non avessero più il diritto di esser superiori a noi.
Eravamo noi Antichi ad aver fatto progredire ciò che Loro avevano creato e, secondo il nostro punto di vista, rientrava nell'ordine naturale delle cose sottrargli il potere, poiché chi meglio di noi avrebbe potuto sapere come andare avanti?
Una notte precisa, con il favore delle congiunzioni astrali, una notte dove la presa degli Dei sul loro potere era più debole, tentammo, e non pecco di presunzione se ti dico che se non ci avessero scoperti saremmo riusciti nella nostra impresa ma come puoi intuire venimmo scoperti. Non puoi immaginare l'orrore sui volti dei nostri simili quando ci scovarono in quella stanza, la stessa stanza sopra la quale ora ci troviamo.
Interruppero il rituale a metà e riuscirono a catturare Nilmatheren per poi punirlo a monito per le generazioni future, peccato che di generazioni a venire non ce ne sarebbero più state. Noi due sopravvissuti fuggimmo, reietti per il resto delle nostre vite. L'interruzione di un rituale di quelle proporzioni nel suo culmine, scatenò una serie di reazioni a catena che sconvolsero la geografia e le linee di potere di tutto il globo.
All'inizio il processo fu lento e passò quasi inosservato, per dieci anni tutti credevano che si sarebbe limitato al crollo di qualche montagna o al prosciugarsi di qualche fiume come si sbagliavano.
In un primo momento furono gli sconvolgimenti tellurici a farsi più sentire, squassando la terra per intero. Poi questi sconvolgimenti si attenuarono, ma fu la volta della magia. Le linee arcane si piegarono e in alcuni casi spezzarono. Alcuni nodi implosero su loro stessi mentre altri smisero di funzionare.
Fu il tracollo.
La nostra civiltà si basava soprattutto sull'utilizzo della magia e quando questa materia prima venne a mancare si squagliò come neve al sole. Gli Antichi, privati quasi totalmente dai loro poteri, appassirono lentamente fino ad estinguersi tutti quanti nell'arco di trecento anni. Solo noi due siamo sopravvissuti, o almeno così credetti all'inizio.
All'inizio, io e Hagazul andammo avanti a vivere insieme, consumati dal desiderio di vendetta, tramando modalità per riprenderci ciò che ci era stato ingiustamente tolto. Mano a mano le ripercussioni del nostro gesto si facevano sentire, io cominciai ad avere i primi dubbi sul nostro operato. quando li esposi ad Hagazul ricevetti in risposta una tremenda sfuriata.
In quel momento divenni consapevole di tutti gli errori che avevamo commesso e che Hagazul non avrebbe mai rinunciato al suo desiderio di vendetta; quel giorno ci separammo e passarono migliaia di anni prima di rincontrarci. Nel frattempo le nazioni delle razze inferiori crescevano e progredivano ed io mi limitavo a fare da osservatore. Così cominciai a prendere a cuore il destino di queste razze, anche se non intervenni mai nello svolgimento della storia. Mi limitavo a controllare i nodi arcani che nel frattempo si erano stabilizzati ed a cercare tracce di Hagazul, sperando che non mettesse in atto nessuno dei suoi folli piani.
Alcuni anni fa, otto per l'esattezza, accade ciò che più temevo, anche se non da parte di chi temevo.
Qui entra in scena Anthea.
Anthea in verità faceva parte della mia razza, il problema è che ora mai non ne era più consapevole. Nacque quando i primi disastri si abbatterono sul mondo e non conobbe mai a fondo la nostra civiltà. Per una sorta di istinto di autoconservazione rimosse dalla sua mente le sue origini, credendosi in tutto e per tutto un essere umano come voi. Otto anni fa però il suo istinto ebbe il sopravvento.
A sua insaputa era irresistibilmente attratta da Gradara, attratta da quel nodo arcano che millenni prima era stato l'inizio di tutto. Il resto è storia: fortunatamente i cittadini Gradaresi riuscirono a contrastarla e a farla rinsavire, in quel momento riuscì nell'impresa che a noi era stata preclusa anche se in maniera diversa. Se io e i miei due compagni fossimo riusciti nel nostro rituale avremmo posseduto il potere degli dei, con la differenza che avremmo potuto esercitarlo completamente sulla terra, cosa che nemmeno i Cinque possono fare, se non attraverso i loro servitori. Anthea fu saggia, decise di acquisire quel potere per divenire lei stessa una dea, ma anche di ascendere al piano spirituale così da mantenere l'ordine naturale delle cose. Purtroppo anche lei non aveva calcolato una cosa: con la riapertura del nodo arcano venne risvegliato ciò che c'era in principio, il nulla, il caos innominabile. Quello che accadde dopo, voi tutti già lo conoscete, Atachel, nel tentativo di acquisire un potere superiore, ha facilitato la scesa in campo della Triade Demoniaca, che era la personificazione del caos innominabile. Nel frattempo tutti questi eventi ebbero delle ripercussioni su tutte le linee e i nodi arcani presenti sulla terra, minacciando di sfociare nei disastri che avvennero dopo che fummo interrotti nel grande rituale.
Io lo sapevo, ed ero certo che anche Hagazul ne era a conoscenza, e che avrebbe sfruttato questa occasione per tentare dove un tempo aveva fallito. Ha preparato tutto nei minimi dettagli, ha preso sotto il suo controllo diversi membri delle razze inferiori, fra cui Mellerofonte, spingendoli nella direzione che lui voleva prendessero. Molto probabilmente le guerre che sono scoppiate in questo ultimo anno sono in gran parte opera sua. Fortunatamente sono riuscito ad intervenire in tempo: se Mellerofonte fosse riuscito a conquistare Gradara prima del mio rituale, in questo momento la terra rimpiangerebbe la dolcezza della Triade Demoniaca. Ho sigillato il nodo arcano nel modo corretto, facendo in modo che da esso scaturisca la giusta quantità di magia, ora però dovrò vegliare su di esso, forse per sempre, per evitare che Hagazul riesca nella sua follia..."
E' possibile consultare il resto dell'ambientazione del live al seguente link.
Per informazioni circa l’ubicazione dell’area di gioco, costi, orari e regolamento/ambientazione, vi invitiamo a consultare il sito: www.squadrafalchi.it
Il costo del live è di 5€ se già tesserati altrimenti sarà di 10€ (live comprensivo di quota associativa e assicurazione). Chi dovesse ancora fare il tesseramento per l'anno 2009 è pregato di scaricare e portare con sè al live il modulo di iscrizione già compilato, specialmente per i minorenni in quanto servono le firme dei genitori.
La segreteria aprirà alle 9.00 a chiuderà alle 12.30. Si ricorda che chi dovesse arrivare dopo le 12.00 pagherà 10€ invece che 5€, esclusi coloro che avvertiranno del ritardo per tempo e con motivazioni plausibili.
Per i nuovi personaggi, l'indirizzo a cui mandare i background è bg @squadrafalchi.it, mentre quello per inviare le schede è regolamento @squadrafalchi.it entro e non oltre il 18 settembre 2009
Referente: 329 8958837
Informazioni: prenotazioni@ squadrafalchi.it
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